Valter Longo

Valter D. Longo

Il Dr. Valter Longo, PhD, è riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti nel campo della longevità e delle malattie legate all’età. Dopo aver aumentato di dieci volte la durata della vita di un semplice organismo attraverso una combinazione di digiuno e mutazioni genetiche, e aver scoperto uno dei più importanti meccanismi molecolari associati alla longevità, il suo gruppo ha identificato negli esseri umani una mutazione equivalente associata a protezione contro tumori, diabete, declino cognitivo e danni

Il suo laboratorio ha descritto e sviluppato la dieta mima-digiuno, pubblicando i suoi effetti sull’attivazione, riprogrammazione e rigenerazione delle cellule staminali multisistemiche. Questo lavoro ha portato alla realizzazione di oltre 30 studi clinici su longevità e malattie correlate all’invecchiamento, alcuni dei quali hanno dimostrato che cicli di dieta mima-digiuno possono ridurre l’età biologica, favorire la regressione del diabete, migliorare le terapie autoimmuni e potenzialmente aumentare la sopravvivenza nei pazienti oncologici.

Il Dr. Longo è Professore di Gerontologia e Scienze Biologiche e Direttore del Longevity Institute presso la University of Southern California – Leonard Davis School of Gerontology di Los Angeles, uno dei centri leader nella ricerca sull’invecchiamento e sulle patologie ad esso associate. È anche Fondatore e Presidente della Create Cures Foundation a Los Angeles (USA) e della Fondazione Valter Longo in Italia, organizzazioni non profit che offrono programmi educativi e cure avanzate a migliaia di bambini e pazienti ogni anno.

Nel 2018 è stato nominato da “Time Magazine” tra le 50 persone più influenti nel settore sanitario per le sue ricerche sulla dieta mima-digiuno come strumento di prevenzione e promozione della salute. È uno degli scienziati della longevità più citati al mondo e un’autorità di riferimento sul ruolo del digiuno e della dieta mima-digiuno nell’invecchiamento e nella malattia.

Il laboratorio Longo ha pubblicato risultati chiave su una dieta periodica di 5 giorni chiamata dieta mima-digiuno, dimostrando in studi clinici randomizzati la riduzione di fattori di rischio e marker associati all’invecchiamento e alle patologie. Le ricerche più recenti si concentrano sull’uso della dieta mima-digiuno per attivare la rigenerazione mediata da cellule staminali al fine di promuovere la longevità.

Il suo primo libro “La Dieta della Longevità” è un bestseller internazionale, tradotto in oltre 25 lingue e distribuito in più di 40 paesi. Il Prof. Longo devolve tutti i proventi dei suoi libri alla ricerca e a programmi benefici gestiti dalle sue fondazioni. Tra i volumi pubblicati figurano anche i best seller: “Il Cancro a Digiuno”, “Alla Tavola della Longevità” e “La Longevità inizia da bambini”.

RICONOSCIMENTI

  • 2021-2024: Premio “Highly Cited Researcher” nel campo multidisciplinare
  • 2018: Inserito da “Time Magazine” tra le 50 persone più influenti nella sanità per la sua ricerca sulla dieta mima-digiuno
  • 2016: Glenn Foundation Award for Research on Aging
  • 2016: Merz Professorship, Germania
  • 2016: Boehaave Professorship, Olanda
  • 2016: Jubilee Professorship, Svezia
  • 2013: Premio “Rising Star” Vincent Cristofalo in Aging Research (AFAR)
  • 2010: Nathan Shock Lecture Award, National Institute on Aging (NIA/NIH)

reasons to be there

Un approccio scientifico rivoluzionario alla longevità

Il Dr. Valter Longo è uno dei massimi esperti mondiali in biogerontologia e nutrizione. I suoi studi hanno dimostrato che è possibile rallentare l’invecchiamento e ringiovanire il sistema immunitario attraverso protocolli alimentari mirati come la Dieta Mima Digiuno, oggi validati da riviste come Nature Communications.
Partecipare alla sua conferenza significa accedere in anteprima alle nuove frontiere della medicina nutrizionale.

Dalla ricerca alla cura: una strategia integrata per prevenzione e oncologia

La strategia di Longo va oltre la prevenzione: i suoi protocolli alimentari sono oggi affiancati alla chemioterapia per aumentarne l’efficacia e ridurre gli effetti collaterali.
Il suo lavoro rappresenta un ponte concreto tra medicina tradizionale e innovazione alimentare, con implicazioni per la sanità pubblica, le assicurazioni e il settore biotech.